Annecy 1970
 
Il cristiano e il suo inserimento nelle realtà temporali = 1) Qual è questa realtà 2) e quale risposta deve dare il cristiano!
Vorrei premettere solo tre piccole affermazioni:
  • un quadro generale è sempre sintetico e lacunoso. Verrà approfondito e completato nei gruppi di studio e nei prossimi incontri zonali. Tutto ciò che… è solo un indirizzo di studio  e discussione.
  • Questa relazione risente soprattutto della situazione della città o dei grandi centri della diocesi e non riflette direttamente la situazione sociologica di tutti i paesi. Ma è solo questione di tempo. Ciò che ora noi abbiamo o soffriamo avverrà in molti centri in pochi anni.
Teniamo ancora presente, come osservazione generale, che quando noi riflettiamo sul passaggio così tormentoso e tumultuoso tra un tipo di società ed un altro tipo di società vogliamo affermare che il cambiamento non consiste solo nel sorgere delle fabbriche e nel fatto che la gente anziché lavorare in campagna, lavora in fabbrica… ma è un cambiamento di mentalità, di condizioni in cui si vive, di costumi, cioè di un cambiamento che tocca profondamente la vita e quindi incide fortemente anche sull'atteggiamento religioso dell'uomo.
Siccome è avvenuta o sta avvenendo questa profonda trasformazione sociale e umana a tutti noi un serio sforzo di aggiornamento. Diversamente saremo sempre più emarginati…
 
1) Anche nelle nostre zone, una volta solo agricole, ci si sta caratterizzando in una continua trasformazione, in zone industriali e, quindi, dinamiche
Ciò non vuol dire che prima la società non si muovesse: la società è fatta di uomini e quindi si muove sempre. Però il ritmo era molto lento. Possiamo avere un'idea dal modo con cui si viveva (o si vive…) in certi vecchi paesi: vita sempre uguale, non succedeva mai niente; un giorno simile all'altro, un anno simile all'altro. I cambiamenti avvenivano nell'arco di decenni o di secoli.
- Oggi siamo di fronte ad un tipo di cambiamento estremamente rapido. Chi è più anziano si è accorto e si accorge..
E' chiaro che questa trasformazione investe tutto:un modo di educare… scuola, lavoro, impostazione della vita.
  Dobbiamo tenerlo presente questo aspetto perché noi, la nostra diocesi organizzata su sac. anziani e A.C. anziani, veniamo dunque da una società lenta, abituata alla tradizione - abbiamo sempre fatto così - e non all'innovazione, alla mobilità ecc. alla discreta autonomia.
- E sottolineo l'importanza di questa trasformazione perché coinvolge tutti gli aspetti della vira e solleva una grande quantità di problemi:
Problemi educativi: una volta… ora… dall'eterod. all'autod.
Problemi economici: dà una certa stabilità…
Problemi sociali, politici; problemi interni all'uomo, problemi di gruppo, di equipe ecc. Si tratterà di vedere quali siano i più importanti che condizionano gli altri.
- Ed è ancora da tener ben presente che questa trasformazione è continua. Non è paragonabile allo scoppio di una bomba e poi tutto ritorna tranquillo. Non ritorneremo più, almeno per ora, ad una vita dallo sviluppo lento. Anzi sarà sempre più veloce. Gli psicologi parlano di uno shock del futuro in cui l'uomo si sentirà sradicato, disorientato se non si abitua al nuovo ritmo.
Prendiamo, ad esempio, i due aspetti della vita che più ci interessano da vicino in questa relazione.
Una volta si imparava un mestiere e questo era per tutta la vita. Oppure ci si faceva una cultura in gioventù e questa serviva per tutta la vita. Oggi non è più così. Il progresso tecnologico arriva ad annullare la professione dell'operaio il quale si trova a 35/40 anni a ricominciare da capo. E questo molto di più in avvenire. Il futurologi ci dicono che l'uomo cambierà lavoro molte volte nella sua esistenza.
E nel campo dello studio: medico, ingegnere, chimico, commercialista se non… è fuori gioco! Se viene a mancare l'aggiornamento, anche dopo una brillante riuscita universitaria, è fuori.. non capisce più… Quanto tutto questo è vero per i nostri ambienti: non si capisce o accetta quel metodo, non si comprende il perché… quella discussione ecc.
Se tutto ciò è vero, questa nuova società pone per tutti l'esigenza di una formazione permanente. Intelligenza mobile, disponibile. Il Vangelo ci dice che dobbiamo essere “pronti” e voglio interpretare questa affermazione, oggi, come un rimanere sempre pronti per accogliere i “segni dei tempi” che potrebbero essere precise chiamate di Dio.
Dio è presente nello sviluppo - starà alla nostra capacità accogliere ogni giorno questa chiamata affinché tutto si indirizzi verso un preciso sviluppo integrale. Non solo imparare a rispondere ai segni, ma imparare a scoprire per realizzare… la [comunione]. E chi delle nostre parrocchie può affermare di aver letto e preso in considerazione le enormi trasformazione di certe zone… fabbriche, scuole quartieri, ricchezza economica… turismo nelle nostre zone?
(Pastorale del turismo - per chi va - immigrati ecc…”)
  Ancora sulla trasformazione due atteggiamenti sono sostanzialmente sbagliati.
Non possiamo limitarci o fermarci a contemplare questa macchina de progresso che tutto ingloba e vedere solo gli aspetti negativi per cui pessimismo… energia atomica e bomba atomica. Libertà e licenza. Quanto bene...! E neppure solo ottimismo per cui lavoriamo per un mondo nuovo! Non è qui la salvezza! Di fronte a questa accelerata trasformazione si tratta di rispondere riscoprendo la nostra precisa identità cristiana e la nostra originalità che potrà dare al mondo ciò che né il pessimismo o l'ottimismo mai potranno dare.
Siamo in un momento molto particolare, critico: gli uomini possono decidere del futuro… Nel campo della manipolazione dell'uomo, in campo biologico, si stanno facendo passi da gigante. Nasceranno cose interessantissime e nasceranno mostruosità = chi deciderà? La coscienza degli uomini.
Ecco che già si intravede l'importanza e l'originalità del cristiano che viva… in ogni ambiente e che risvegli… recuperi… indirizzi… critichi… un lavoro enorme!
 
2   La scuola si sta trasformando sempre più da una scuola elitaria a una scuola di massa. Solo un accenno.
La scuola sarà sempre più la città del giovane domani. Già oggi per molti per il doposcuola.
Domani fino a 16-18 anni. Per tutto il giorno e con tante possibilità.
Tutto ciò ha rivoluzionato e rivoluzionerà… Non è una riforma scolastica o universitaria… Sarà una cosa di tutti gli anni per adeguarsi alla società o addirittura anticipare la società. Come era un tempo!
Qui il discorso diverrebbe enorme. Ma intanto conviene prepararci. Intanto non possiamo lasciare una [materia] neutra né non occuparci di tanti educatori… Forse domani non ci saremo neppure noi come insegnanti di relig. e allora chi educherà?
Senza parlare poi delle profonde trasformazioni che provocheranno l'uscita di masse enormi di studenti… Noi?
 
3   Sta nascendo, nella nostra Lomellina, una nuova società caratterizzata da un nuovo rapporto con la natura. Nella società pre-industriale - contadina artigianale - l'uomo aveva un sentimento di sottomissione alla natura. Non pensava di dominarla… se ne serviva limitatamente. Veniva rispettata, contemplata e ne ricavava, l'uomo, un senso di saggezza, di debolezza con venature di fatalismo. Si lavorava per soddisfare i bisogni essenziali. Nella natura l'uomo più facilmente si incontrava con Dio, veniva indirizzato a Dio. Non era pressato da tante cose, e aveva più tempo e serenità per pensare. La religiosità si reggeva sulla tradizionalità ed era venata di passività, di deformazioni. Molte ancora oggi… Il bimbo che sentiva gli uccelli, vedeva il bosco ogni giorno… oggi chiede al papà: chi ha fatto questa costruzione, questo palazzo, ecc. Nella nostra società industriale l'atteggiamento di fondo di fronte alla natura è un atteggiamento scientifico-tecnico ; produttivo consumistico. Da qui alcune conseguenze:
a) la tecnologia è diventata la scienza per l'evoluzione di questa società
L'uomo dunque scopre di poter dominare la natura. Ne scopre le leggi, la manipola e ne fa uscire qualcosa che la natura non farebbe da sola.
Se vi sono cose belle, ottime ma pure.. = inquinamento dell'acqua, dell'aria, delle coscienze. Siccome tutto viene indirizzato verso criteri individualistici-produttivi, come conseguenza abbiamo il pericolo di nuove malattie, il pericolo della sopravvivenza dell'uomo.
Di questi casi - denunce ecc.. ne abbiamo parecchi nelle nostre zone ormai.
Oppure basta pensare a certe speculazioni edilizie che non lascia libero campo ai bimbi o zone di verde… Oppure il diffondersi di strumenti per controllare segretamente le persone; creano problemi gravi e complessi.
(Potrebbero distruggere anche quel minimo di fiducia che ancora esiste tra elementi di una stessa famiglia). Scoperte scientifiche fantastiche… poste nel criterio utilitaristico potrebbero diventare…
b) il lavoro industriale come fatto di immensa portata nel piano umano, sociale, politico culturale.
Sarebbe molto da approfondire questa conseguenza. Se il mondo operaio è così tormentato non lo è per caso. L'uomo si serve della macchina ma ne è pure condizionato. Ritmi di lavoro, condizioni di lavoro, problema salute, equilibrio psicofisico, esaurimento nervoso. Non dobbiamo pensare tutto questo solo nelle grandi aziende, ma in tutte le aziende perché è pure una atmosfera creata che si respira e che diviene, ad ogni livello, irrespirabile. Problema da riprendere profondamente in ogni zona…
c) le grandi aziende, che potrebbero sorgere, potranno condizionare sempre più la vita e le scelte.
Non è ancora così in Lomellina. Ma verrà anche questo tempo. Basti pensare la Fiat a Torino, la Oliv. a Ivrea,  [la Ferrea] a Alba ecc.. per capire come una famiglia, gli orari, le scelte, gli orientamenti siano sempre più determinati. Cosa contano ancora le nostre parrocchie in certe zone dove tutto è programmato, anche lo sport, la gita, la domenica…! Di qui tutto uno sforzo per ricuperare ciò che effettivamente è nostro, purificazione per l'essenzialità… (Ricuperare anche e soprattutto la povertà per certe parrocchie troppo legate al principio: “chi paga comanda”. E quindi si deve tacere. Tacere! Ma quanti ci rinfacciano…)
(Se non nasceranno presto delle autentiche comunità in continua conversione o educazione permanente, le nostre parrocchie avranno solo una funzione giuridica amministrativa, rappresenteranno solo questo: di cristianesimo vissuto non ci sarà più nulla).
d)l'avvento della società dei consumi
Tocco solo l'aspetto educativo = educare alla sobrietà che un tempo non aveva… poteva essere facile! Ma chi ne è ingolfato! Un giovane che è sazio di tutto..!
Soprattutto sazio di false esigenze che la società dei consumi deve sollecitare per potersi salvare.
Allora si creano modelli di vita, tipi di cultura, esigenze fittizie con precisi squilibri = mancano scuole, aree verdi…! E la gente si ammazza dal lavorare per poter raggiungere la macchina… ecc. E' la distruzione delle esigenze del profondo, dei valori…
Ecco la domanda precisa: che fare? Come liberare tutti perché si incontrino?
 
4) E' ormai in atto, anche da noi, un nuovo rapporto tra gli uomini.
Nella società pre-industriale - e in certi nostri paesi - il paese, per l'uomo, era tutto. Tutti ci si conosceva, tutto era stabilito, standardizzato ecc. La parrocchia era tutto - bastava che suonassero…
Nella nostra società tutto è mobile = la gente si muove e si muove molto non pensa… (Chi andava in ferie un tempo? Al mare in montagna? Chi non ci va oggi nelle nostre città?)
Conseguenze:
migrazioni = non solo dal sud al nord ma da parrocchia a parrocchia in città e da paese in città nella nostra lomellina. Là dove non crescono fabbriche la gioventù, sposandosi, se ne va.
Parrocchie in continua diminuzione!
  Grosso problema del pendolarismo! Chi ha mai pensato? E che sacrifici… 600 persone che si spostano…
  Ancora il turismo di fine settimana e divertimenti: evasioni precise! Eppure per moltissimi sarebbe l'unica occasione per incontrarli.. Come incontrarli e quando?
Per il problema pastorale = tutta questa massa di persone in movimento quando potranno e come, udire l'annuncio di salvezza? Chi annuncerà e in che modo? Quanti non ascoltano più con sistematicità una catechesi dall'avvento dello sci invernale e della vacanza di fine settimane di primavera e autunno oltre alle ferie estive?
Il cristianesimo con l'obbligo della messa non diviene forse un peso, per tutti costoro in ricerca di… poi vogliono liberarsi o non sanno già cosa farsene?
  Senza, a questo punto voler approfondire lo squilibrio tra giovani e anziani [creati] dal mensile alto dell'operaio che ritorna in famiglia e vuole essere libero o la cultura universitaria raggiunta dal figlio del contadino.
  Ancora c'è da aggiungere come ormai sia la città il nuovo modello di vita. E' nella città che l'uomo si rifugia nell'anonimato e non deve rendere ragione a nessuno; è qui che può inserirsi in diversi gruppi, è qui che ha la possibilità di svago ecc.(droga divertimenti ecc..) In questa nuova realtà la famiglia tradizionale, la parrochia tradiz. entra decisamente in crisi. Chi rimane? Bimbi che non hanno altre alternative e anziani legati da un profondo sentimento religioso
Che fare?
E' qui che si apre il grande campo della Chiesa locale e della chiesa nell'ambiente.
Oggi non si tratta più di fare semplicemente qualcosa... ma di rispondere ad una precisa chiamata-domanda di Dio che attende ora una risposta da ciascuno di noi. Ed una risposta che sia valorizzante e liberante per noi e il mondo tutto in trasformazione.
O ci pensiamo a rispondere seriamente alla chiamata di Dio oppure tutto rimane o diventa ancor più uno scherzo o una presa in giro.
Siamo più che mai convinti che la  Sapienza salvezza per l'uomo d'oggi, con tutto ciò che abbiamo detto è l'annuncio esplicito e accettazione di Gesù salvatore.
Uno solo è la nostra guida… Uno solo è il maestro… Io sono la luce del mondo! Senza di me nulla!
5) idee che stanno a fondo di questa trasformazione :
a) autonomia dei valori umani. L'uomo sa salvarsi da solo. Dio è morto. L'uomo si programma il suo futuro.
Per parlare all'uomo d'oggi è necessario aver fatto una profonda rilettura esperienza della Bibbia per non cadere né nel fideismo di alcuni né nel secolarismo di altri. Si tratta di salvare come Dio vuole, ponendo sì l'uomo al centro dell'universo ma facendo pur scoprire quanto sia fragile la sua posizione
b) il valore economico è passato al primo posto.
Il profitto, la produzione sono valori assoluti. Quanti cristiani vivono profondamente questi valori e si tranquillizzano con tante elemosine…!
Riscoprire la scale dei valori, comparare l'esistenza alla Parola di Dio per liberarsi e portare a tutti una autentica liberazione.
c) l'accentuato individualismo.
Nei rapporti economici, politici, nella educazione: tutto è indirizzato alla affermazione dell'individualismo anche se questa affermazione passerà e schiaccerà…
Il discorso delle beatitudini commuove ma è fuori del tempo. Chi non sa schiacciare, verrà schiacciato. Il marksismo volle essere una risposta a questo liberalismo borghese, ma la giustizia sociale che vuole realizzare è ancora basata sull'uomo che salva l'uomo.
Educ. Individualistica ancora oggi nella Chiesa!
 
 
 
Di fronte a tutta questa trasformazione in atto, di fronte a tutti questi mille problemi a voi presentati, come rispondere, come avvicinarli, che fare?
+ Una prima risposta: problemi troppo complessi, complicati, che investono tutta la società. Sono più grandi di noi…. E' un atteggiamento sbagliato. Oggi il Signore vuole portare la sua salvezza a tutte queste persone e se noi oggi viviamo è perché il Signore ci stima all'altezza e dobbiamo rispondere… Il signore vuol portare la sua salvezza nella nostra debolezza.
+ Secondo atteggiamento: allora diamoci da fare, facciamo iniziative, realizziamo…! Amici non si tratta di fare ma di essere finalmente convertiti o convertirsi…
Le iniziative quando sono solo nostre sono ancora una salvezza che noi vogliamo realizzare. E' ancora una gloria dell'uomo e non di Dio! Quante iniziative… Il cristiano è una novità totale e radicale; non si tratta di fare cose come nei partiti rivoluzionari o revisionisti, si tratta di vivere diversamente.
+ Terzo atteggiamento: abbiamo capito che la nostra vita deve essere una comunione i segni di [comunione] sono ecc… Sarebbe ancora l'A.C. di un tempo. Non cambia nulla perché non cambiamo!
Se voi partite con il desiderio di realizzare i segni di comunione senza aver ben scoperto, approfondito e senza la volontà di sperimentare (S.Giov.) come si vive una autentica comunione, sarà ancora tutto sbagliato. Vogliamo delle prove?
Se fino ad ora non sono nati dei segni di comunione vuol dire che non si era, non si viveva la “comunione” “Essere in comunione è come essere sposati ecc… Essere in comunione è realizzare le nozze con Dio. E se lo nozze non sono autentiche non possono se non…
  Perché dunque non sono nate vite di comunione del piccolo gruppo parrocchiale, di famiglie diverse ecc!
  Se ci fossero state esperienze di questo tipo avremmo avuto anche una vita di comunione negli ambienti cioè fabbriche, scuole, officine, politica ecc.
La vita di comunione non è un qualcosa di fare, ma da vivere perché è Dio comunione in me che fa la comunione…!
  Chi vive di questa realtà profonda non può dire: ho capito devo vivere la mia comunione in parrocchia perché cresca il segno…! Oppure spiritualità familiare oppure altro! Vita di comunione ovunque sei: questo è il segno esterno della conversione avvenuta.
  X Cosi scrivevamo sul foglio ciclostilato
   a) l'assenza dei “segni”…
   b) il luogo… punto di verifica! è da meditare!
 
Come la trasformazione in atto delle società investe tutta l'umanità e tutto l'uomo così la novità cristiana - la vita di comunione - può essere ed è una risposta di salvezza se è risposta globale, non settoriale. Risposta globale di salvezza che la società non potrà avere da sola! Da qui il nostro atteggiamento di cristiani.
6) e ultimo punto. Ed è la nostra originale risposta di A.C. alla società.
Non si tratta, di fronte a questo esame sociologico, di porre delle risposte sociologiche, politiche, partitiche! Il cristiano è tale in riferimento a Cristo non in riferimento alle urgenze sociologiche!
Si tratta di rispondere alla chiamata di Dio, oggi, per portare oggi la salvezza. Non si tratta di trovare qualcosa, ma di accogliere qualcuno! Non si tratta di costruire, ma di lasciarsi costruire. O l'A.C. spinge in questa luce oppure ha finito…
Non si tratta di fare qualcosa per turare qualche falla, ma di ascoltare e vivere la novità totale e di viverla ovunque siamo.
Si tratta, in definitiva, di “rimanere nello Spirito” ascoltare e lasciarsi guidare dallo Spirito e diventare cosi “comunione” segno, comunione della presenza della salvezza, una comunione ovunque ci troviamo e esperienza di Dio qui ci interroghiamo e ci aiutiamo anche crescere come “segno”, in una precisa situazione sociologica e proporremo concretamente delle alternative a tutto.
Come concretizzare tutto questo ragionamento?
- Nel nostro mondo pieno di trasformazioni, nelle nostre città e paesi, negli ambienti di produzione e di cultura, non si intravede una linea di salvezza.
In tutti gli ambienti è presente l'anelito alla liberazione, ma non si sa cosa sia e in che cosa consista. I nostri studenti sono sempre più presi dal mito della scientificità=analisi quindi processi.
Parecchi cristiani, uniti ad altre forze si sono impegnati di fronte alle situazioni macroscopiche e si sentono come schiacciati dall'immane lavoro. Partiti, sindacati, coscientizzazione, contestazione, occupazione.
Facciamo pure… ma l'uomo non si sente salvato, libero! Allora? Quanti tentativi anche in A.C. apostolati (oggi con… domenica con famiglie ecc.).
Gesù Cristo salvatore è il portatore di salvezza
Gesù Cristo solo libera dal male profondo! Chi accetta definitivamente questa liberazione - conversione totale - accetta di vivere in comunione, condividendo se stesso, le cose, i beni, tutto.
Questa è la salvezza presente, qui, oggi. Non la salvezza oscura che altri potrebbero portarci, ed è sempre superficiale, con lotte e prese di coscienza o programmi apostolici anche!
- La vita di comunione diviene il luogo ove oggi ancora la Sapienza di Dio opera e salva.
- E' una novità di salvezza, alternativa a tutto, che può iniziare subito.
Abbiamo detto: vita di comunione. Quindi non è una predica, non una filosofia, non un moralismo, ma una realtà concreta, da viversi ogni giorno e dovunque; una nuova società dalla mentalità, atteggiamenti, rapporti completamente cambiati. Si perché siamo stati salvati e dobbiamo dimostrarlo al mondo, annunciandolo con la vita con un rivoluzionario modo di vivere.
  Tutto parte di qui: da una continua conversione che fa vita di comunione e ci permette di vivere in comunione con tutti, rapporti nuovi con tutti.
Questo è il primo ed essenziale compito nostro
Il nostro impegno? Ricapitolare tutto e tutti in G.C. come Gesù aveva iniziato con gli apostoli.
  Non si tratta di fare qualcosa ma di essere in Cristo e annunciare questa salvezza in Cristo!
Possano e debbano i cristiani lavorare per la giustizia, pace, fratellanza, ma se non portano la vera Sapienza che è la liberazione profonda del male, non ci sarà mai autentica giustizia e pace. Non solo ma tradiremmo gli uomini, e non risponderemmo alle profonde esigenze degli uomini. [Daremo] tanto, ma non l'essenziale.
Quindi innanzitutto vita di comunione ovunque siamo. e mi riferisco, oltre alla parrocchia ecc. ambiente di scuola e di lavoro.
Anzi, proprio qui dove è più difficile vivere e interpretare la vita di comunione come l'originale impegno politico del cristiano prima di qualsiasi altra iniziativa.
Nella scuola e nella fabbrica deve essere presente la salvezza, cioè un fatto nuovo; dobbiamo allora prendere coscienza che lì, sul posto della cultura o lavoro deve emergere un segno di quella comunione che già esiste nella parrocchia o gruppo.
  Quando saranno ben chiare queste realtà e si vorranno vivere con impegno massimo e prioritario, solo allora l'indagine sociologica dell'ambiente, dell'atmosfera ci diranno dei “segni” dei tempi che noi, come comunità d'ambiente, dobbiamo prendere in considerazione. Le mie parole non riguardano dunque un impegno politico sindacale o partitico ma un impegno ad essere soprattutto cristiano-comunione e, come tale, si assume precise responsabilità in questo tempo di tormentata trasformazione.
  A questo punto potremmo anche parlare della comunità cristiana come presenza politica, e quindi, di realtà decisamente nuove tra studenti e insegnanti, tra datori di lavoro e lavoratori. Dove cultura, lavoro, impegni è tutto volto verso una educazione alla comunione e al realizzarsi della comunione..!
Sarebbe la rivoluzione degli uomini salvati!
Il luogo di cultura diverrebbe un luogo di vita autentica e il luogo del lavoro un luogo di liberazione autentico. Presenza viva di Cristo.
+ Tutto questo ha un indirizzo generico evidentemente: diverrà specifico nel momento in cui coloro che studiano e insegnano, e coloro che danno lavoro e lavorano si ritroveranno per riconoscersi come cristiani, e per continuare, con mezzi e metodi adatti, a costruire la comunione.
 
Sintesi
  • Esiste una società in evoluzione, sbandata, che cerca inconsciamente la salvezza.
  • La salvezza - Gesù Cristo - passa attraverso la vita di comunione che deve emergere in questa società, oggi.
  • Il nostro impegno prioritario: lasciarsi costruire e costruire in tutti gli ambienti ad educare alla comunione comunione-luogo di educazione permanente.
  • E come comunità d'ambiente assumerci, nei rapporti rivoluzionati, precisi impegni verso una crescita della comunione. Qui troviamo il senso dei mezzi o segni di comunione!