{"id":363,"date":"2013-02-09T12:01:33","date_gmt":"2013-02-09T11:01:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.doncomelli.it\/?p=363"},"modified":"2013-02-09T12:01:54","modified_gmt":"2013-02-09T11:01:54","slug":"newsletter-062013","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.doncomelli.it\/?p=363","title":{"rendered":"Newsletter 06\/2013"},"content":{"rendered":"<div style=\"color: #222222; font-family: arial; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;\"><em style=\"font-family: verdana, sans-serif; text-decoration: underline; font-size: 13px;\">Domenica 10 febbraio 2013<\/em><\/div>\n<div style=\"color: #222222; font-family: arial; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;\">\n<div>\n<div>\n<div style=\"border-collapse: collapse;\">\n<div style=\"font-size: 13px; text-decoration: underline;\"><span style=\"font-family: verdana,sans-serif;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/div>\n<div><em>Il brano di oggi \u00e8 molto lungo, perch\u00e8 non era possibile dividerlo. E&#8217; una meditazione anche appropriata come introduzione alla Quaresima che inizieremo mercoled\u00ec prossimo.<\/em><\/div>\n<div><em><br \/>\n<\/em><\/div>\n<div>L&#8217;esperienza della fede, la vita con Dio \u00e8 questa: un esodo, un perenne &#8220;correre dietro&#8221;, invocando. Qui incomincia l&#8217;eterna odissea dei cercatori di Dio: la storia monotona e pesante, capace di fiaccare qualsiasi resistenza. A ogni istante, ogni tentativo di orazione, quando pare che il volto di Dio sia a portata di mano, gi\u00e0 \u00e8 fuggito: il Signore si avvolge in un manto di silenzio e si nasconde. Un volto perpetuamente inaccessibile: appare e dispare, si avvicina e si allontana, si concretizza poi svanisce. &#8220;Perch\u00e9 l&#8217;anima che ha incontrato Dio, conserva sempre il sentimento di non averlo incontrato? Perch\u00e9 un senso di assenza durante anche la pi\u00f9 intima presenza? Perch\u00e9 l&#8217;invisibile oscurit\u00e0 di quel Qualcuno che \u00e8 tutta luce? Perch\u00e9 appena lo intravediamo ancora si occulta?&#8221; (H. de Lubac).<\/div>\n<div>Pecco? Dio tace! Non pecco anche a costo di grande sacrificio? Dio tace ancora; n\u00e9 una parola di riprovazione, n\u00e9 di approvazione.<\/div>\n<div>Passi la notte intera nella veglia davanti al S. Sacramento. Solamente tu parli durante la notte, mentre l&#8217;interlocutore tace. Quando all&#8217;alba te ne andrai segnato dalla stanchezza e dal sonno, non ascolterai una parola amabile di gratitudine o di cortesia. L\u2019Altro ha taciuto tutta la notte e ancora tace al momento del commiato. E in giardino: i fiori parlano, gli uccelli parlano, parlano le stelle. Solamente Dio tace. Tutto nell&#8217;universo \u00e8 un&#8217;immensa e profonda evocazione del Mistero, ma il Mistero svanisce nel silenzio, tace!<\/div>\n<div>La vita e l\u2019universo attorno a noi si popolano di enigmi e di domande. Ci risuona nelle orecchie il grido di dolore e di disperazione. Vediamo le cose pi\u00f9 orribili: morte, sequestri, violenza, disoccupazione, ingiustizie, guerre&#8230; Che cosa fa Dio? Non \u00e8 forse Padre? Non pu\u00f2 tutto? Perch\u00e9 tace? \u00c8 un silenzio ostinato e insopportabile che mina a poco a poco anche le resistenze pi\u00f9 solide. Si fa sempre pi\u00f9 strada la confusione. E le voci si fanno pi\u00f9 insistenti: dov&#8217;\u00e8 il tuo Dio? E non sono voci solo di atei, ma di persone disperate che ancora vogliono credere. Anche noi, forse, ci lasciamo prendere dal silenzio sconcertante di Dio e allora nasce l&#8217;insicurezza e la domanda se tutto \u00e8 vero oppure \u00e8 stato tutto un inganno. Anche noi restiamo sconcertati dal Suo silenzio. \u00c8 il salmo 29,8 che ci ricorda il nostro stato: &#8220;<em>Ma quando hai nascosto il tuo volto, io sono stato turbato<\/em>&#8220;. Geremia sperimenta, con crudezza terribile, il silenzio di Dio. Cos\u00ec si rivolge al Signore: &#8220;<em>Non mi sono seduto per divertirmi\u00a0nelle compagnie di gente scherzosa,\u00a0ma spinto dalla tua mano sedevo solitario,\u00a0poich\u00e9 mi avevi riempito di sdegno.\u00a0Perch\u00e9 il mio dolore \u00e8 senza fine\u00a0e la mia piaga incurabile non vuole guarire?\u00a0Tu sei diventato per me un torrente infido,\u00a0dalle acque incostanti<\/em>&#8221; (Ger 15,17-18)!<\/div>\n<div>E non \u00e8 la storia di Ges\u00f9 durante la sua agonia? Il Padre tace.<\/div>\n<div>Ges\u00f9 doveva aver perso quasi tutto il suo sangue. L&#8217;emorragia porta la disidratazione con una sensazione asfissiante e disperata. Come conseguenza Ges\u00f9 fu afflitto da quell&#8217;arsura che non solo prende alla gola ma tutto il corpo: la stessa sete dei soldati dissanguati sul campo di battaglia. Nessun liquido potrebbe colmare tale sete se non una trasfusione di sangue. Febbre altissima&#8230; confusione mentale&#8230; fallimento della sua opera. Salmo 69: &#8220;<em>Salvami, o Dio: l\u2019acqua mi giunge alla gola. Affondo in un abisso di fango, non ho nessun sostegno; sono caduto in acque profonde e la corrente mi travolge. Sono sfinito dal gridare, la mia gola \u00e8 riarsa; i miei occhi si consumano nell\u2019attesa del mio Dio<\/em>&#8220;.<\/div>\n<div>Nonostante che tutta la Passione venga vissuta in una mirabile serenit\u00e0, ad un certo punto si entra in uno stato di confusione e di sconvolgimento. Crisi? Scoramento? Incubo? Momentanea notte dello spirito? Aridit\u00e0 in grado estremo? Certo \u00e8 che ad un certo punto nel suo animo si fece buio, eclissi tale da giungere fino al grido: &#8220;<em>Dio mio, Dio mio, perch\u00e8 mi hai abbandonato?<\/em>&#8220;. Il silenzio di Dio era calato sulla sua anima con il peso insopportabile di un mondo in sfacelo. Tuttavia tutto ci\u00f2 fu solo sensazione! La fede non \u00e8 un sentire, ma &#8220;sapere&#8221;. Ges\u00f9 fu magnifico anche in quel momento. Apr\u00ec gli occhi, si scosse tutto, supera il sentimento ed esprime il suo sapere, la sua certezza! Avrebbe potuto dire: Padre non ti sento&#8230; non sei vicino&#8230; sei nel vuoto, nel nulla assoluto&#8230; Ma, nonostante tutto, tu sei qui&#8230; &#8220;nelle tue mani consegno il mio Spirito&#8221;. Fu un finale di gloria: il Padre l&#8217;attendeva a braccia aperte!<\/div>\n<div>Sono molte le persone, compromesse con Dio, che giungono a espressioni molto amare per l&#8217;esperienza del silenzio di Dio. Molti dicono: se avessi la sicurezza della sua esistenza, allora farei tutto, con gioia, trasporto&#8230; se giungesse un giorno a rivelarsi, a parlarmi. Se avessi una sua improvvisa visita, una sua sola parola: tutto mi diventerebbe pi\u00f9 facile, semplice&#8230; tutte le battaglie vincerei, sopporterei. Se lo vedessi, lo sentissi&#8230;<\/div>\n<div>Una sorta di insicurezza sembra appartenere alla natura stessa della fede. Abbiamo sempre l&#8217;impressione di correre un rischio. \u00c8 qui, precisamente, che traspare la grandezza della fede! \u00c8 qui la nostra fede: la certezza di Lui!<\/div>\n<div><span style=\"font-size: 13px;\"> <\/span><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: right;\"><strong>(Il dramma della fede \u2013 XIII)<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 10 febbraio 2013 Il brano di oggi \u00e8 molto lungo, perch\u00e8 non era possibile dividerlo. E&#8217; una meditazione anche appropriata come introduzione alla Quaresima che inizieremo mercoled\u00ec prossimo. L&#8217;esperienza della fede, la vita con Dio \u00e8 questa: un esodo, un perenne &#8220;correre dietro&#8221;, invocando. 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