Questa newsletter settimanale propone un brano tratto dalle numerosi meditazioni presenti nei quaderni di Don Comelli. Se volete ricevere la newsletter, o volete segnalare le email di altri vostri conoscenti/amici che potrebbero essere interessati a riceverla, scrivete a info@doncomelli.it


Newsletter 22/2021

Domenica 13 giugno
S. Paolo scrive ai primi cristiani di Corinto dicendo che egli aveva basato il suo messaggio “non su argomenti persuasivi d’umano ragionamento… affinché la vostra fede non si fondi sulla sapienza degli uomini, ma sulla potenza di Dio” (1Cor. 2, 4). Il cristianesimo non nasce come frutto di una nostra cultura, come scoperta della nostra intelligenza: non si comunica al mondo come frutto di modernità o della efficacia della nostra iniziativa. Il Cristianesimo nasce e si diffonde nel mondo per la presenza della potenza di Dio.

(E’ la Chiesa che salva – II)

Newsletter 21/2021

Domenica 6 giugno
Inizia oggi una nuova meditazione, dal titolo “E’ la Chiesa che salva”
1) Siamo esasperati, subissati da mille proposte, inviti: dovete agire così.. venite a protestare… facciamo una marcia di protesta.. solo la violenza ci può salvare.. di fronte a tutte queste proposte umane dobbiamo schiettamente dire: è Cristo che ci salva attraverso la comunità – Chiesa!
2) Chi salva è Lui, la sua sapienza, nel mistero! La salvezza viene a noi dalla nostra adesione a una realtà misteriosa, che non vediamo ma constatiamo nella misura in cui crediamo!
3) Quanto umili, bimbi bisogna essere e rimanere; ma quanta forza ci vuole per compiere questo passo: credere ad un mistero piuttosto che a un mio schema ben definito!

(E’ la Chiesa che salva – I)

Newsletter 20/2021

Domenica 30 maggio

Da ciò appunto dipende che le anime tiepide incontrano nella pratica della virtù una fatica doppia delle fervorose, le quali vi si impegnano con serietà e senza riserve, gustando il gaudio dello Spirito Santo, che rende tutto facile, mentre le tiepide devono ancora combattere le loro passioni e sentono purtroppo la debolezza e le infermità della natura che impediscono la soavità della virtù e ne rendono difficili e imperfetti gli atti. La comunione frequente è un mezzo eccellente per perfezionarsi.

(Gli altri doni dello Spirito – LXXX)

Newsletter 19/2021

Domenica 23 maggio

Da ciò appunto dipende che le anime tiepide incontrano nella pratica della virtù una fatica doppia delle fervorose, le quali vi si impegnano con serietà e senza riserve, gustando il gaudio dello Spirito Santo, che rende tutto facile, mentre le tiepide devono ancora combattere le loro passioni e sentono purtroppo la debolezza e le infermità della natura che impediscono la soavità della virtù e ne rendono difficili e imperfetti gli atti. La comunione frequente è un mezzo eccellente per perfezionarsi.

(Gli altri doni dello Spirito – LXXIX)

Newsletter 18/2021

Domenica 16 maggio

I frutti dello Spirito
Con un costante e fervoroso esercizio nella pratica delle virtù si acquista la facilità di produrre gli atti e non si provano più le ripugnanze che si incontravano gli inizi, né si richiede un duro combattimento o una vivace violenza. Anzi si pratica con piacere quanto prima riusciva penoso. Succede nel campo delle virtù ciò che capita agli alberi. Come questi portano frutti che al tempo della maturità perdono ogni gusto acre, diventando dolci e di gradevole sapore; così gli atti della virtù, una volta arrivati ad una certa maturazione, presentano un gusto delizioso. Si compiono con piacere. Perciò questi atti di virtù ispirati dallo Spirito Santo si chiamano frutti dello Spirito Santo; certe virtù poi ne presentano di così perfetti e soavi che vengono chiamati beatitudini perché per essi Dio prende pienamente possesso della persona.

(Gli altri doni dello Spirito – LXXVIII)

Newsletter 17/2021

Domenica 9 maggio

I frutti più evidenti del dono del timore di Dio sono la modestia, la temperanza nella carità. Quando incomincia in un’anima un profondo e autentico amore di Dio unito al dono del timore il cammino verso la santità è assicurato.

(Gli altri doni dello Spirito – LXXVII)

Newsletter 16/2021

Domenica 2 maggio

La beatitudine corrispondente al dono del timore di Dio è la prima: beati i poveri in spirito, poiché la nudità dello spirito, che implica la spoliazione degli affetti per gli onori e i beni temporali, è necessaria conseguenza del perfetto timore di Dio e ci porta ad avere una grande stima di Dio; ci proibisce di insuperbire..!

(Gli altri doni dello Spirito – LXXVI)

Newsletter 15/2021

Domenica 25 aprile

Il vizio contrario al dono del timore di Dio è uno spirito di orgoglio, di indipendenza, di spavalderia, per cui non si vuole sottostare a nessuna soggezione e non si tiene conto di tutte le piccole mancanze; rimanendo alla presenza di Dio con poco rispetto, non approfittando delle ispirazioni e passando la propria vita nella tiepidezza e nella dissipazione. Si pensa che sia cosa da poco un pensiero inutile, una parola detta alla leggera, un’azione senza la retta intenzione. La via della tiepidezza è cosparsa di gravi pericoli; non ci si accorge mai del molto danno che si incontra. E prepara sicuramente la via al peccato grave.

(Gli altri doni dello Spirito – LXXV)

Newsletter 14/2021

Domenica 18 aprile

[Per favorire il dono del timore di Dio:]
- meditare con frequenza l’infinita malizia del peccato e sentire un grande orrore contro di esso. Non solo il peccato mortale. Ma il peccato veniale… le imperfezioni… e perseguire un’infinita delicatezza nel fuggire tutte le occasioni…
- nelle relazioni col prossimo conservarsi mansueti e umili. Se si ha coscienza di essere stati perdonati da Dio… si deve sentire l’esigenza di vivere il perdono, la riconciliazione con tutti. E chiedere con frequenza il timore reverenziale a Dio!

(Gli altri doni dello Spirito – LXXIV)

Newsletter 13/2021

Domenica 11 aprile

Per favorire il dono del timore di Dio:
- meditare con frequenza l’infinita grandezza di Dio. La sua azione nella storia della salvezza… la sua potenza e grandiosità nella natura. Poi il dono ma intanto ci prepariamo con questa continua meditazione.
- abituarsi a trattare Dio con tanta confidenza, fiducia! Ma con rispetto e sottomissione. C’è da ricordare che è un Padre… Dio usa una confidenza sconfinata con chi gli è vicino.

(Gli altri doni dello Spirito – LXXIII)