Questa newsletter settimanale propone un brano tratto dalle numerosi meditazioni presenti nei quaderni di Don Comelli. Se volete ricevere la newsletter, o volete segnalare le email di altri vostri conoscenti/amici che potrebbero essere interessati a riceverla, scrivete a info@doncomelli.it


Newsletter 9/2019

Domenica 10 marzo

Il vizio opposto alla Sapienza è la stoltezza. Lo stolto e il sapiente sono in opposizione fra di loro. “Ciò fa sì, osserva S. Tommaso, che l’uno apprezzi giustamente le cose che si riferiscono alla propria vita perché le valuta in rapporto al primo principio e all’ultimo fine; l’altro, invece, le giudica male, perché non considera questa causa sovrana come regola dei suoi sentimenti e delle sue azioni”. Il mondo è pieno di questa forma di stoltezza e il numero degli stolti sembra infinito. Si può parlare addirittura di gusto depravato, di stoltezza quindi, perché agiscono con stoltezza, perché praticamente agiscono ponendo il loro ultimo fine nel cercare se stessi, oppure le cose create, la creatura e non Dio.

(I doni dello Spirito – XXI)

Newsletter 8/2019

Domenica 3 marzo

S. Bernardo esprime bene tutto questo in uno dei suoi discorsi: “La Sapienza, dice, è l’amore della virtù, non è altro che il gusto del bene; una volta entrata in un’anima doma la malizia, bandendo il gusto del male causato dalla malizia, riempiendo l’anima del gusto del bene. Ammortizza le tendenze della carne, purifica l’intelligenza, guarisce il gusto corrotto del cuore e mette l’anima nella Sapienza stessa”.

(I doni dello Spirito – XX)

Newsletter 7/2019

Domenica 24 febbraio

Un’anima che ha saputo, con la mortificazione, liberarsi dalle sue passioni e ha raggiunto, in seguito alla purificazione del cuore, una certa disponibilità al Signore… arriva al punto da evitare naturalmente tutto ciò che è secondo i sensi. Si sente così coinvolta nello Spirito da evitare istintivamente ciò che è appesantimento della materia. Il bene che si gusta è l’attrattiva che ci induce a operare il bene: questo è l’effetto proprio della Sapienza, la quale riempie l’anima con il gusto del bene e l’amore delle virtù, in modo tale da provare ripugnanza… per tutto ciò che non è secondo questo piano. Il gusto del bene le diventa quasi naturale.

(I doni dello Spirito – XIX)

Newsletter 6/2019

Domenica 17 febbraio

La gioia di essere in Dio e giudicare tutto alla luce dei valori che Dio stabilisce. Il non sentire più nostalgia per nulla. Posseduto da Dio! Il dono della Sapienza che dà l’entusiasmo, il gusto di Dio; il superamento di ogni forma di stanchezza, ripugnanza, disgusto in riferimento a Dio. Questo gusto della sapienza può raggiungere uno sviluppo tale che di fronte a due proposizioni, l’una formata dalla ragione e buon senso, l’altra ispirata da Dio, riconosci quella che viene da Dio quasi naturalmente.

(I doni dello Spirito – XVIII)

Newsletter 5/2019

Domenica 10 febbraio

Si definisce la Sapienza come una scienza acquisita per mezzo dei principi primi. Poiché la radice del nome sapienza viene dalla radice sapore, come il senso del gusto serve a discernere il sapore delle carni, dice S. Isidoro, così la Sapienza, che è conoscenza delle creature per mezzo del principio primo e conoscenza delle cause seconde per mezzo della causa prima, è una regola sicura per ben valutare ogni cosa. Il dono della Sapienza ha come oggetto principale Dio del quale ci dà una conoscenza saporosa e sperimentale che riempie l’animo di dolcezza indicibile. In ragione di questa esperienza si giunge a capire e a giudicare tutte le cose create alla luce di Dio, nelle loro ragioni divine. È formidabile dunque!

(I doni dello Spirito – XVII)

Newsletter 4/2019

Domenica 3 febbraio

La carità raggiunge il massimo se è regolata dalla Sapienza. Abbandonata a se stessa, praticata dall’uomo nel suo normale sforzo umano, deve sottostare alle regole della ragione umana. Ma l’atmosfera umana, con tutti i suoi se, ma, perché, con tutti i dubbi: proprio fino a questo punto? non sarà esagerato? ci vuole prudenza ecc. appesantisce la vita, la carità e si vola rasoterra, da poveri meschini. Quando interviene la Sapienza abbiamo un Don Bosco, un Cottolengo, cioè la carità – come in Candia, incomincia a volare lasciandosi dietro tutte le regole e le perplessità dei benpensanti!

(I doni dello Spirito – XVI)

Newsletter 3/2019

Domenica 27 gennaio

I doni dello Spirito
a) Il dono della Sapienza.
È il più eccellente dei doni. La carità come principale virtù teologale ci dona il più eccellente dei doni: l’amore di Dio e l’amore del prossimo come amore teologale ci dona la Sapienza.
Il dono della sapienza è assolutamente necessario affinché la carità possa svilupparsi in tutta la sua pienezza e perfezione.

(I doni dello Spirito – XV)

Newsletter 2/2019

Domenica 20 gennaio

La ragione per cui ci lasciamo così poco influenzare dalla luce dello Spirito Santo e così poco dirigere dall’azione dei suoi doni è che l’anima nostra è troppo sensuale e piena di una folla di pensieri, di desideri, di affetti terreni che spengono in noi lo Spirito divino. Sono pochi coloro che si abbandonano intimamente alla guida dello Spirito così che Lui solo viva in essi e sia l’unico principio di tutte le azioni. Pur vivendo in Grazia di Dio, non illuminati dallo Spirito, la nostra vita spirituale sarà sempre uguale, senza novità.

(I doni dello Spirito – XIV)

Newsletter 37/2018

Domenica 2 dicembre

Perché i doni ottengono pochi frutti in molte persone?

Frequentemente perché questi doni rimangono legati a abitudini e affetti ad esso contrari; poi per i peccati veniali. Questi per loro natura escludono le grazie necessarie per produrre gli atti propri dei doni dello Spirito Santo. In questi casi Dio rifiuta la sua Grazia, perché il peccato voluto non può essere premiato e perché, se la concedesse, non servirebbe comunque nulla in quanto ci troviamo impigliati in mille legami che impedirebbero la loro corrispondenza. Dopo un’esistenza in questa tiepidezza, senza aver tralasciato di compiere opere buone, il mezzo indispensabile per uscirne è di lavorare per la purificazione del cuore: questa è strada sicura.

(I doni dello Spirito – X)

Newsletter 38/2018

Domenica 9 dicembre

Dobbiamo applicarci con serio impegno e senza riposo a questo santo esercizio [la purificazione del cuore], con la volontà decisa di non rifiutare a Dio nulla di ciò che da noi esige per condurci ad una maggiore perfezione e, con questo mezzo, ci libereremo più in fretta dei legami che rendono inefficaci i doni dello Spirito Santo e ci ritroveremo ricolmi della pienezza di questi stessi doni così preziosi.

(I doni dello Spirito – XI)