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March, 2012

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Newsletter 12/12

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Domenica 25 marzo 2012

Se ascoltaste oggi la sua voce!” (Salmo 94)
Questo salmo entra esattamente nella teologia del Deuteronomio. Nella prima parte ci invita ad entrare nel tempio, alla presenza di Dio per adorarlo, con la motivazione: “perché Lui è il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo”, che è la formula dell’Alleanza! Il passaggio dal tema dell’Alleanza a quello dell’ascolto e dell’obbedienza è del tutto naturale secondo la teologia del Deuteronomio. L’alleanza vive nell’ascolto obbediente, così l’amore diventa fedeltà: “Se ascolterete la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà fra tutti popoli”.
Ascoltare, avere fiducia, credere oggi! Seguire, fare la sua volontà, oggi!
(Ascolta! – XIV)

Newsletter 11/12

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Domenica 18 marzo 2012

Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è più del grasso degli arieti.
Perché hai rigettato la parola del Signore, Egli ti ha rigettato come re” (1 Sam. 15, 22-23).
Obbedire alla voce del Signore è meglio di qualsiasi sacrificio e di qualsiasi iniziativa anche grande: Isaia 1,10-15; Amos 5,21-23.
Jahvè esige l’ascolto della sua voce, l’obbedienza alla sua Parola divina. Sacrifici, doni, attività ecc. non possono mai diventare alternativa all’ascolto docile e operativo della Sua Parola.
(Ascolta! – XIII)

Newsletter 10/12

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Domenica 11 marzo 2012

1 Sam. 3,9-10: Eli disse a Samuele: “Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”. Samuele andò a coricarsi al suo posto. Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: “Samuele, Samuele!”. Samuele rispose subito: “Parla, perché il tuo servo ti ascolta”.

La descrizione della vocazione profetica del figlio di Anna appare uno dei brani più significativi ed eloquenti sul tema dell’ascolto.
Qui l’ascolto è presentato in forma viva e drammatica, perché questo scritto sacro da un lato mostra concretamente che il servo di Dio è caratterizzato da un atteggiamento di docilità piena alla Parola di Dio mentre dall’altro descrive le conseguenze nefaste e tragiche derivanti dal rifiuto di ascoltare la voce di Jahvè.
In antitesi con il comportamento di Samuele, i figli di Eli e specialmente Saul non si mostrano docili alla volontà di Dio, non ascoltano la sua parola e perciò sono puniti severamente con una fine ignominiosa, con una morte disonorata. Sono da leggere e meditare dal libro primo di Samuele i Cap. 1-2-3. Antitesi precise, radicali tra tutto ciò che è di Samuele e ciò che è dei figli di Eli. Mentre i figli di Eli non ascoltano la voce del padre, di Samuele è detto che per ben tre volte si precipitò con prontezza al letto del vegliardo non appena sentì la sua voce.

(Ascolta! – XII)

Newsletter 9/12

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Domenica 4 marzo 2012

Se ora consideriamo la parabola del Seminatore e la spiegazione che Gesù ne dà (Mt 13 Mc 4 Lc 8), la troveremo coincidente con lo “Shemà” dell’Antico Testamento. Tre categorie di coloro che sono incapaci di ascolto:
a) coloro che non hanno il cuore che sappia capire la parola (Mt 13-18-19)
b) coloro che non sanno restare fedeli di fronte alle persecuzioni e sofferenze (20-21)
c) inganno delle ricchezze (22).
In sostanza non sanno amare Dio con tutto il cuore, fino al martirio e alla rinuncia dei beni! Coloro invece che portano frutto è perché amano.
Conclusione del primo punto: salviamo la nostra fede con l’ascolto; ma è veramente capace di ascolto, di comprensione spirituale della parola di Dio solamente colui che ama il Signore con un amore che tende a diventare conforme all’amore che Lui ha per noi.
(Ascolta! – XI)